E’ morto Saramago, e io

E’ morto Saramago e io mi sento esattamente come mi sono sentita quel giorno di gennaio quando morì Fabrizio De André.

Terribilmente incazzata e incazzata con il morto perché non avrò più l’incredibile piacere di ascoltare la sua voce, o di leggere una sua pagina.

Digital Divide

Al telefono con mio padre: “Papà, hai sentito l’altra sera che fastidio la vuvuzela durante la partita dell’Italia?”

“La vuvuzela?”

“Sì, le trombette che fanno quel ronzio insopportabile tipo un milione di api impazzite”.

“Ah. Io credevo fossero le interferenze della telecronaca perché veniva dal Sudafrica”.

(Mio padre è decisamente rimasto alle interurbane: “Sei sicura di essere a Milano, ti sento così bene, sembri qui”.)